Dediche

  • Al Maestro Mario Accurso, artista e prosecutore particolare della tradizione presepistica napoletana.
    Le sue miniature, come in un codice medievale, restituiscono lo stupore della bellezza e la contemplazione del mistero che oltre la stessa dimensione religiosa ponga l’uomo al cospetto dell’Universo.

    Dr. Gino Leopaldi – Direttore del Reparto di Oncologia dell’Ospedale Ascalesi di Napoli

  • I miei piu’ sinceri complimenti a Mario per le sue bellissime creazioni, alla quali dedica del tempo della sua vita per realizzare opere per far risaltare al meglio gli elementi della nostra cultura, e il Presepe è uno di questi.

    Irina Arte – Direct import. Activity/Events/Foodsewine culture on Garda Lake

  • I tuoi lavori, sono di una delicata poesia, molto belli complimenti.

    Giovanni Andrea Negrotti – Direttore Artistico presso Arte Kaos e Poesia.

  • Buenas tardes Mario me gusta mucho tu trabajo tiene mucha ingenuidad y ternura. Enhorabuena!.

    Montserrat Ribes – Artista Presepiale

  • Arte… Esperienza… Maestria… Estro… Fantasia ma soprattutto Passione… nel cuore… nella mente… nelle mani che con minuzia ed efficacia creano un opera di antica ed eterni valori.
    Napoli è cultura e tradizione… Un grazie speciale a te che ci permetti di ricordarlo.

    Pasquale e Concetta Romano – Imprenditori

  • La tua arte mi affascina, essa può apparire a prima vista, naif. Ma ad una attenta analisi si nota la cura del particolare, la ricerca del colore, la veridicità della tradizione ed un soffuso alone di Poesia.
    Si ritorna indietro negli anni e la rappresentazione dei tuoi presepi stimolano ricordi e sogni di un innocenza oramai perduta. Veramente complimenti, Mario!

    Mimmo Martinucci – Scrittore-Poeta

  • Le tue creazioni artistiche meritano applausi.

    Prof. Giulio Tarro – Primario emerito di Virologia Ospedale Cotugno

  • “Ringrazio il maestro Mario Accurso, per avermi concesso il privilegio di poter godere del possesso di due sue opere d’arte presepiali che, come sempre, stupiscono per l’originalità, il gusto raffinato e l’abilità tecnica nella creazione delle miniature dei personaggi, con una cura nella definizione dei particolari che rasenta la perfezione.”

    Prof. Dott. Vincenzo Napolitano

  • La ringrazio molto per lo splendido Presepe che mi ha inviato: esprime benissimo il gran valore della tradizione napoletana. Con tanta cordialità.

    Sergio Mattarella – Presidente della Repubblica Italiana

  • Vivissimi complimenti a Mario, una persona che della tradizione fa la sua bandiera e della manifattura un fuoco vivo che non si spegne.
    Con l’augurio dell’inquietudine creativa in grado di proporre sempre nuovi lavori, freschi di affetto e carichi di passione, un’arte che non andrà mai cassata perché piena di personalità e dall’unico intento di rispondere ad un genuino bisogno del creatore.

    Susanna Starna – Ufficio casting RAI

  • Ho visto il sito e sono rimasto colpito dalla bellezza dei presepi da te realizzati.
    I Miei più vivi COMPLIMENTI

    Franco D’Arienzo – Vice prefetto di Napoli

  • Mi sono molto piaciuti le tue opere. Splendide. Complimenti

    Curtiski – Ingegnere (Danimarca)

  • Ottimo sito, ottimi e stupende opere, condividerò il tuo sito con il mio.

    Mario Acevedo – Giornalista, artista, scrittore (USA)

  • Qualche giorno fa abbiamo portato in dono al Presidente Berlusconi una delle creazioni presepiali dell’artigiano Mario Accurso.. Un presepe realizzato all’interno di una cozza.. Il Presidente ne ha apprezzato tantissimo l’elevato valore artistico. Giungano all’ill.mo artista Accurso i suoi complimenti ed anche i miei. Grazie!

    Francesca Salatiello – Resp. Forza Italia (Campania)

  • Con grande piacere ho l’onore di esporre nella mia casa l’opera 45 del Maestro Mario Accurso. Le scene realizzate, con miniature di eccezionale manifattura, sono la rappresentazione dell’immaginario natalizio dei napoletani e, in generale, di chiunque faccia il presepe. A prima vista sembra apparire come un insieme sconnesso di elementi disparati, ma se ci soffermiamo ad una “lettura circolare” dell’opera, percepiamo il senso della coralità, l’armonizzazione delle parti, caratteristica del presepe napoletano. Le ambientazioni, gli anacronismi ricorrenti, l’immaginazione creativa, accompagnata da grande abilità artigianale, sono la testimonianza della travolgente passione e amore del Maestro Mario Accurso per il presepe.

    Dott.ssa Formisano Maura – Dirigente Regione Campania

  • Il presepe in una conchiglia. Una fiaba creata per tutti quelli che hanno conservato un angolino incantato nel fondo di un cuore ancora bambino.
    Grazie Mario per averci dato la possibilità di incantarci davanti al tuo “piccolo grande presepe”

    Pro Loco di Brusciano

  • Un raffinato presepe miniaturizzato completamente fatto a mano che focalizza, con la presenza di gente comune e con le sue scene di mercato, l’importanza della vita vera, quella di tutti i giorni, fatta di lavoro e sacrificio, ma la più predisposta ad accogliere con convinzione il dono della fede. La campana di vetro che copre l’opera non costituisce un fattore di isolamento, ma indica la protezione che deve essere mantenuta per la tradizione religiosa e storica del presepe.

    Critica d’arte della Commisione esaminatrice del XXI Concorso d’Arte Presepiale di Verona

  • Siamo alla presenza di Arte Presepiale di qualità.

    Pasquale Terracciano – Avvocato

  • A Mario Accurso. Desidero esprimerTi, le mie vivissime congratulazioni per le Tue comprovate capacità artistiche, manifestate nella splendita opera che ho ricevuto. Riuscire a rappresentare la Natività sotto tante varianti conferma la straordinaria vena culturale e l’intuizione che sai mettere nelle Tue opere. La Tua esperienza rinnova una delle tradizioni autentiche di Napoli e della Campania, di cui sono personalmente orgoglioso. Sono certo che anche in futuro avrai grandi successi. E’ il sincero augurio che voglio trasferirti con amicizia ed affetto.

    Pasquale Sommese – Assessore al Personale Regione Campania

  • Egregio Signor Accurso, in occasione della nostra visita a Napoli, un amico comune ci parlò della famosa tradizione napoletana dei presepi e disse che conosceva una persona che praticava questa nobile arte. Può immaginare la nostra sorpresa e la nostra gioia quando lo stesso amico comune ci regalò, come dono di Natale, un magnifico esemplare della Sua maestria. Siamo rimasti così contenti e colpiti, che quando è venuto il momento di togliere le decorazioni natalizie dalla Residenza Ufficiale, abbiamo deciso di lasciare il Suo presepe esposto nel salone perchè venisse ammirato dai numerosi ospiti durante tutto l’anno. Vorrei aggiungere che, sebbene io abbia visto molte rappresentazioni della Natività in diversi paesi del mondo, nell’arco della mia carriera diplomatica, non ho mai visto presepi così straordinari come quelli che ho potuto ammirare a Napoli. Può essere fiero del ruolo che ha nel mantenere viva questa meravigliosa tradizione napoletana e Le farà piacere sapere che il Suo presepe continuerà ad essere ammirato avunque nel mondo ci troveremo in futuro. Con i miei migliori auguri.

    James A.Fox – Ambasciatore Canada in Italia

  • I volti delle gente comune, nella loro epressività, che tanti artisti, a cominciare da Caravaggio, hanno scelto come soggetti delle loro opere, le tradizioni e gli usi popolari che accompagnano la nostra cultura da sempre, e che la rendono perciò unica, apprezzata e “trasportata” anche all’estero… tutto questo, ed anche più, nella tua creazione, Mario, l’opera n. 35, di cui sono fiera ed orgogliosa posseditrice.
    Grazie per ciò che riesci a comunicare con la tua dote e sensibilità di artista e di uomo

    Lucia Nacciarone – Avvocato ed autrice di testi giuridici

  • Caro Mario, la tua opera n. 36 parte da un mio racconto di ricordi d’infanzia e dalla mia passione per il presepe napoletano del ‘700. Per me rappresenta un’opera unica perchè nasce dalla mia testa ma cresce e si sviluppa attraverso le tue preziose mani fino a diventare un capolavoro apprezzato anche da una platea internazionale alla recente mostra al Metropolitan Museum of New York. Un giusto riconoscimento alla tua arte che in pochi hanno. Orgoglioso di “possedere” un amico ed un’opera di tale valore. Grazie di Cuore

    Luigi Esposito

  • Caro Sig. Accurso, desidero esprimerLe la più viva gratitudine, mia personale e della Chiesa di Napoli, per aver accettato di condividere il nostro progetto “DireNapoli a New York”, che, nello spirito del “Giubileo per Napoli” da me indetto per il risveglio delle coscienze e il riscatto della Città, è stato realizzato, da dicembre a gennaio, al fine di presentare il volto vero di Napoli, con le sue ombre ma anche e soprattutto con le sue luci, le sue notevoli risorse e le sue tante eccellenze. Posso dirLe che, durante la mia visita pastorale alle comunità italo-americane e negli incontri con autorevoli Centri accademici e culturali, nonché con qualificati rappresentanti diplomatici, ho avuto modo di registrare ampi consensi per la nostra iniziativa e, soprattutto, ho avuto la conferma della simpatia, dell’amicizia e della stima di cui ancora gode la nostra Città, benché afflitta e offesa da problemi strutturali e malavitosi. Unanime, poi, è stato l’ apprezzamento per la genialità dei napoletani, per le produzioni di qualità e per l’artigianato artistico di cui gli americani sono grandi conoscitori e ammiratori. Essi, peraltro, hanno modo di farne verifica, realmente e di persona, anche attraverso la visita della mostra presepiale che si è tenuta, dal 14 dicembre al 18 gennaio, sotto l’autorevole guida della dott.ssa Sardella della Soprintendenza, e che è stata arricchita dalla esposizione di qualche pregevole esemplare della Sua eccezionale arte espressa nei presepi in miniatura. E’ stato un vero successo, che ha trovato consacrazione solenne nelle parole dell’illustre Rabbino Arthur Schneier, al quale abbiamo fatto dono di un Suo meraviglioso presepe, accettato con grande entusiasmo e con parole di profonda ammirazione, delle quali mi ha fatto destinatario perché le facessi pervenire a Lei. Veramente con gioia, quindi, Le trasmetto i sentimenti del Rabbino Schneier,
    dicendomi orgoglioso, come cittadino di questa terra, di aver potuto lasciare nelle mani di un grande Capo religioso di New York una Sua opera, testimonianza della
    Sua generosità, della Sua bravura e delle eccezionali doti dei napoletani. Nel rinnovarLe i sensi della mia riconoscenza e nell’incoraggiarLa a proseguire nel
    Suo artistico lavoro, La saluto con viva cordialità, auspicando copiose benedizioni divine su di Lei e sulla Sua Famiglia.

    Il Cardinale Crescenzo Sepe – Arcivescovo Metropolita di Napoli

  • Gentilissimo sig. Mario, per me che sono una salernitana di nascita, napoletana di adozione e quindi campana, ritengo che il presepe napoletano sia, insieme alla pizza uno dei simboli più importanti della nostra amata terra. Quindi può immaginare le emozioni che ho provato, quando mi ha consegnato personalmente quello che ha creato, tra l’altro, apposta per me. Sono una appassionata, una cultrice, del presepe napoletano, eppure l’atmosfera che la sua opera emana, pure nelle sue ridottissime dimensioni, è unica ed affascinante. Le faccio di cuore, dei grossi complimenti, insieme a miei migliori auguri di buon Natale.

    Il Ministro delle Pari Opportunità – On.le Mara Carfagna

  • Ogni volta che vedo nel mio ufficio il suo presepe, mi rendo conto che gli artisti presepiali come lei sono pochi, unici, mentre gli artigiani presepiali sono tanti, tantissimi. Cordialmente

    Franco Selvaggi – Campione del Mondo di Calcio 1982

  • Nel rinnovarti gli auguri di buon Natale e felice Anno nuovo, desidero ringraziarti per la disponibilità dimostrata in occasione della nostra “Festa del Socio 2008” mettendo in palio per il sorteggio tra i nostri soci un Presepe Napoletano artigianale da te manufatto in maniera egregia, pieno di particolari minuziosi e caratteristici il che evidenziano la sua vena artistica. Un piccolo gioiello della tradizione artistica napoletana, per la sue dimensioni, per i suoi colori, per i personaggi così intensi, per la scenografia così colorita che rendono questa opera unica nel suo genere. Un grazie di cuore e un abbraccio forte da tutta l’Associazione sempre protesa a privilegiare queste iniziative di carattere culturale e propositive per la diffusione della tradizione e professionalità degli artisti napoletani.

    Antonio Antonucci – Presidente ACUDERC

  • Gent.mo Sig. Accurso, Le partecipo un sentito ringraziamento per la generosa decisione di fare dono al Comune di Modena di una delle Sue pregevoli opere resepiali. E’ una scelta che apprezzo in modo particolare, in quanto contribuisce ad arricchire e qualificare la raccolta di Presepi artistici che ogni anno ci onoriamo di porre all’attenzione dei modenesi, nel periodo natalizio, con una testimonianza artistica di particolare qualità. Colgo l’occasione per manifestare i miei più vivi complimenti per il felice risultato del Suo lavoro e con i migliori auguri per le imminenti festività, Le porgo i più cordiali saluti.

    Avv. Giorgio Pighi – Sindaco del Comune di Modena

  • Soltanto una persona sensibile, e profondamente amante del bello in tutte le sue sfumature, è capace di realizzare un lavoro come questo !! Grazie al sig. Mario Accurso per continuare a regalarci queste emozioni, che purtroppo oggi mancano tanto in questa nostra società, che pensa più alle produzioni in serie… e dimentica la produttività manuale !!

    Vicky de Dalmoses de Romano – (Nobildonna)

  • Egregio Signor Accurso, ho ricevuto in dono da un caro amico un esemplare dei Suoi meravigliosi presepi in miniatura e ci tengo in particolar modo a farLe avere il mio più sentito apprezzamento per questa vera e propria opera d’arte. Pur essendo di origini italiane, ho avuto modo negli ultimi 3 anni, durante il mio mandato come Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, di riscoprire, approfondire e conoscere meglio alcune delle più radicate tradizioni della terra dei miei avi, ed in particolare ho potuto apprezzare la tradizione del presepe napoletano: una vera e propria “scuola d’arte” che piu di altre rispecchia, a mio avviso, la passionalità, la vitalità, l’ingegno e la fantasia dei Suoi concittadini. Eppure, devo dire, che raramente ho potuto ammirare una tale ricchezza di particolari, una tale perfetta armonia di personaggi, luoghi, atmosfere che le sue meticolose mani hanno così minuziosamente saputo ricreare. Le giungano quindi, signor Accurso, i miei più sinceri complimenti, unitamente ai miei migliori saluti.

    Ronald P. Spogli – Ambasciatore degli Stati Uniti d’America

  • Nell’eterogeneo mondo delle finzioni, nel vuoto illusorio della vita vissuta per l’apparire, nel sistema infinito di richiami mediatici, Mario, “enorme” maestro presepiale”, definisce ancora il tempo passato e la magia di un’epoca che si allunga nella tradizione napoletana di sempre. Ogni “presepe-opera” di Mario suscita un’euforica allegria unita ad una visione indelebile di una realtà popolare che appartiene solo alla memoria ed ispira una semplice interiore preghiera di lode e benedizione.

    Franco Ruggiero – Filosofo

  • Tutti gli anni è una sorpresa, scopri sempre qualcosa di nuovo. Il presepio di Mario sembra avere la capacità di rinnovarsi con il tempo.

    Dr. Pompeo Nuzzolo

  • Roma 21 dicembre 2007. Caro, Accurso, ho ricevuto il Suo prezioso dono che ha fatto particolarmente piacere ad un appassionato di presepi come me.Le faccio molti complimenti per il Suo lavoro e, sperando di incontrarlLa presto personalmente, Le auguro Buon Natale e Buon anno.

    Luca di Montezemolo – Presidente della Ferrari

  • Caro Mario, l’amore che ho per l’arte, mi fa comprendere la bellezza unica delle tue opere presepiali.

    Dr. Massimo Miranda – Amministratore Unico della Casa di Cura S. Lucia di S.G. Vesuviano

  • A Mario. La sua arte impareggiabile è espressione moderna e innovatrice di un’antica arte napoletana che nel mondo ammirano ed invidiano. Nei presepi napoletani, esposti a Monaco di Baviera e a Madrid mancano i suoi: sensibilità moderna che guarda al passato e volge al futuro, esprimendo genialmente la presenza del messaggio della piccolezza delle “creature”.

    Maria d’Elia – Segretario Generale della Giunta Regionale della Campania

  • I presepi di Mario Accurso sono frutto di un felice connubio tra scultura, architettura e scenografia. Mario è uno degli ultimi eredi di un’arte ed una tradizione tramandataci da oltre due secoli, tradizione reinterpretata ed ammodernata dallo stesso in modo originale così che, pur sempre seguendo e sviluppando l’evoluzione storica della tradizione, l’ha sublimata. Ciò spiega perché i presepi di Mario finiscono con l’essere amati anche da quelle famiglie napoletane poco osservanti o dichiaratamente laiche, in quanto in essi sacro e profano, spiritualità e vita quotidiana, preghiera ed ironia, convivono assurgendo a dignità di vere e proprie opere d’arte. Il Dirigente del Settore Atti Sottoposti a Registrazione e Contratti della Regione Campania.

    Avv.to Gianfranco Magaldi – Capo Settore Registrazioni e Contratti Regione Campania

  • Mario Accurso non è solo un eccelente artigiano capace di creare perfette statuine riproduttive di immagini da presepe, ma impressiona per la spiccata sensibilità di cogliere aspetti più salienti della vera “napoletanità” tale da trasportare l’osservatore in un sogno – realtà di impareggiabile bellezza.

    Christian Contini – Imprenditore, titolare dell’Azienda Casearia “La Masseria” di Eboli

  • Roma 18 gennaio 2007. Il Presepe napoletano che hai costruito con la tua laboriosa attenzione è l’espressione più alta di quanto possano essere ancora radicati in settori importanti della nostra società l’attenzione per le tradizioni e il rispetto per un’arte che richiede passione, cultura e meticolosità. Nell’osservare la ricchezza dei particolari della tua opera, nell’ammirare la straordinaria verosimiglianza dei tanti particolari che la tua manualità ha forgiato, mi rafforzo sempre più nel convincimento che non è impresa per i superficiali, questa, poiché richiede capacità tecnica organizzativa, ingegnosità e slancio di fantasia, doti precipuamente singolari. E’ la semplicità di un tempo che trasforma l’ambientazione povera del tuo presepe perché filologicamente esatta, in quanto conforme alla tradizione, a renderlo un piccolo capolavoro, vivo e in cui si inseriscono i propri gusti, i propri sentimenti, le proprie personali esperienze. Cordiali Saluti e auguri.

    Prof.Luigi Nicolais – Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica Amministrazione

  • Padova 14 aprile 2006. Caro Mario, ho ricevuto il tuo presepe e, mi sono reso conto che per commentarlo potrebbe bastare una sola frase: “… è da museo…”.

    Fabio Fabbri – Imprenditore

  • Mario Accurso è un maestro dell’arte presepiale che con la sua passione, nell’elaborare immagini di “vita antica” percepita come attuale, ci guida verso un mistero che lui stesso squarcia con “amore”.

    Fortuna Ernano – Dirigente del Consiglio regionale della Campania

  • La bellezza, singolare, delle opere di Mario Accurso è tutta nello spaccato di vita napoletana che è riuscito a ricreare, con i suoi rumori e i suoi colori, tra mille incredibili dettagli in un raro connubio di forza e vitalità, di vivacità ed irrequietezza. Per me, da poco tornato a vivere nel centro storico della mia città, tutto questo non può che suscitare una grande emozione, sospeso tra ricordi di ieri e suggestioni di oggi, in una combinazione irripetibile tra passato e presente che solo un’Artista può ricreare.

    Dr.Luigi Pezone – Vice Capo di Gabinetto della Regione Campania

  • La mirabile cura nei particolari rende l’opera pregiata. Si rimane stupefatti nel guardarla.

    Dr. Enrico Doria – Ordinario di Chimica Generale

  • Napoli, 05.02.2007. Stupore e meraviglia: è con queste sensazioni che levi lo sguardo dal presepe di Mario Accurso. Ed ogni volta è un sentire diverso nutrito di gioia e nostalgia.

    Prof. Avv.to Francesco Maria Del Vecchio – Patrocinante in Cassazione

  • Il “mio” Presepe, frutto di una ricerca storica sui capolavori dei maestri presepiali napoletani è fatto tutto a mano, ed è un pezzo unico nel suo genere, poiché, pur rispettando tutte le caratteristiche del Presepe napoletano del ‘700, è di dimensioni ridottissime: la struttura, impostata con sughero di ulivo e palma, naturale e lavorato, poggia su di una base circolare di ciliegio pregiato, dal diametro di 25cm. con un’altezza di circa 30 cm. Nella rappresentazione, trovano spazio una serie di personaggi tra pastori ed animali vari (circa 250) che hanno delle dimensioni che variano da qualche millimetro fino ad arrivare ad un massimo di 3 cm.; i personaggi, in terracotta piena, sono fatti ripuliti e dipinti tutti a mano, usando come colori, quelli della antica tradizione napoletana che diluiti con materie prime di risulta (caffè, bacche, erbe ed altro) rendono il personaggio antichizzato. Il mio presepe è contenuto in una campana di vetro, prodotta da artigiani napoletani del vetro, che lo rende visibile in tutte le sue parti e nello stesso tempo lo protegge da agenti esterni.

  • Con la sua paziente opera di cesello interpreta la vera “anima” del presepe napoletano.

    Avv.to Sabino De Luca Bossa – Dirigente della Regione Campania

  • Caro Mario, arte è la capacità di suscitare emozioni, riflessioni e suggestioni, sensazioni che la tua gradita opera è riuscita a trasmettermi.

    Dr. Vincenzo Candalino – Segretario Generale UIL-INTERNO

  • Roma, 1° febbraio 2007. Caro sig. Mario, è con immenso piacere e gratitudine che volevo ringraziarLa per il bellissimo presepe da Lei creato. Infatti si tratta di una creazione degna di questo nome, che mi pregio di esporre nel mio salotto. La cura dei particolari e la ricerca del movimento attraverso i volti, la meticolosità della riproduzione degli oggetti e delle scene, ne fanno un raro esempio di una cultura partenopea di cui tutti dovremo andare fieri. Per me è stato un vero onore conoscerLa e la ringrazio per la positiva immagine di Napoli che trasferirà nel mondo. Con affetto.

    Dr. Lino Cirillo – Direttore Area Terapeutica Neurologica – Dirigente Industria Farmaceutica Serono

  • In una città complessa come è Napoli, memoria e presente convivono in uno straordinario caos e come dentro un bellissimo, intricato racconto si sovrappongono storie, protagonisti , personaggi, vicende: tutto compare e riappare in un magico gioco. I napoletani, da esperti giocatori, sebbene soggiogati dal suo fascino, colgono questa sfida di sopravvivenza e nel loro immaginario accade così che certi luoghi, materiali, monumenti, leggende, credenze della città si trasformino in veri e propri simboli di vita. Scegliendone uno,anche inconsapevolmente, ogni napoletano vive e racconta della sua Napoli. Mario la narra attraverso il presepe. Ci confida che un semplice hobby si è per lui trasformato in “qualcosa di serio” e i suoi presepi in miniatura si sono tanto raffinati nel tempo da essere definiti opere d’arte. Viene da pensare che per Mario è stata una difficile sfida, perché il presepe è e rimane uno dei simboli più rappresentativi di Napoli, cornice, metafora, allegoria di quello che si può definire l’anima della città. Basta camminare per San Gregorio Armeno, ogni giorno dell’anno e non tanto a Natale, per comprendere quanto il presepe non rimandi solo al rito religioso ma, attraverso i suoi personaggi, ad una vera e propria rappresentazione teatrale. In scena sono i dolori, le speranze, i sogni, i desideri di un popolo ma anche le emozioni e le tragedie del presente che gli artigiani imprimono nelle figure di terracotta, nei cartoni colorati, nei sugheri profumati. E’ nel suo spirito di accoglienza che Napoli trova posto per tutti e per tutto ed è così che il grande messaggio di pace si unisce all’utopia di un mondo migliore. Sono contento che Mario abbia pensato a me per aprire la pagina del sito di presentazione e lo abbia chiesto ricordando un vincolo di affetto. A mio modo anche io come lui ho cercato di leggere e interpretare il cuore della città, di lasciare dei segni, dei messaggi sui quali costruire il futuro. Auguro a Mario di continuare con la stessa passione di oggi la sua ricerca artistica e questo importante riconoscimento di visibilità è, ne sono certo, solo l’inizio di un percorso che lo porterà verso altre importanti mete. Lo merita, per la dedizione, la professionalità che traspare dai suoi lavori, per l’emozione che i suoi piccoli- grandi presepi sanno donare e comunicare.

    On.le Antonio Bassolino

  • Roma, 10 gennaio 2007. Gentile Signor Accurso, ho ricevuto il presepe in miniatura che lei ha con tanta sensibilità e sapienza artistica allestito, facendomene gradito dono. Con i più vivi ringraziamenti ed auguri.

    prof. Giorgio Napolitano – Presidente della Repubblica Italiana